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5 cose su Pisti che non ci dormivate la notte per saperle.

- Non mangio nessun tipo di frutta e nessun tipo di pesce fatta eccezione per il tonno in scatola perché non puzza e non sa di pesce. Fino a pochi anni fa avevo gli stessi problemi con la verdura, ma sto facendo grandi progressi: funghi, spinaci, zucca, e in questi giorni ho aggiunto i pomodorini e i peperoni verdi piccoli.

- Quando torno al mio paese, all’altezza giusta, vado nel corridoio del treno a osservare il Gargano dal finestrino con gli occhi lucidi.

- Ho un evidentissimo diastema e solo ora ho cominciato a sorridere a 32 denti nelle foto.

- Penso tante cose belle di me. E anche quelle brutte ad un certo punto mi fanno sorridere.

- Mangerei pasta con il pesto per tutta la vita.

Grazie hurricaneg, perché sono in quella lista :)
Non nomino nessuno perché può dare fastidio, bacini e rock’n’roll!

@7 hours ago with 3 notes
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#cose così #random #sant'antonio tvb 
Preso un’ora fa. Mentre tornavo a casa me lo guardavo e riguardavo con gli occhi lucidi, quasi non ci credo.
“Well the pleasure, the privilege is mine.”

Preso un’ora fa. Mentre tornavo a casa me lo guardavo e riguardavo con gli occhi lucidi, quasi non ci credo.
“Well the pleasure, the privilege is mine.”

@4 days ago with 3 notes
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#morrissey #moz #cose belle 
Note esplicative a margine a cura di Elena P.

Note esplicative a margine a cura di Elena P.

@1 week ago with 3 notes
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#relazioni internazionali #schelling #sessione estiva #scienze politiche 

Estate

Passo le giornate a studiare e non esco quasi mai, ma ho passato alcuni momenti così belli da farmi credere che questa sia una delle estati più belle di questi 22 anni.

Rinascere e regredire.

@2 weeks ago with 4 notes
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#gnothi seauton #estate #sessione estiva #cose belle 
:D(Però, care professoresse Elter e Lucarelli, non bocciatemi nei miei ultimi due esami <3)

:D
(Però, care professoresse Elter e Lucarelli, non bocciatemi nei miei ultimi due esami <3)

@3 weeks ago with 2 notes
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#laurea #pepepepepepe 

"I’m throwing my arms around.." Forli.

Sono a Forlì da giovedì e sono sola a casa. Ho gli ultimi due esami, in queste due settimane mi gioco tutto, se non li passo perdo un anno. Eppure non ho ansia. Zero. Le uniche due cose a cui penso sono la felicità che proverò per la laurea (se passo gli esami, questo è il punto) e Morrissey. Ho comprato il biglietto per il suo concerto di Milano, ho speso tanto ma avrei speso anche di più, e da mercoledì ho solo la sua voce nelle orecchie. La sua è la voce maschile più bella che abbia mai ascoltato. Ok, col tempo è cambiata, ha perso parte della sua limpidezza, ma è sempre lei, ed è difficile spiegare. L’immagine di Moz in bici, l’immagine di Moz sul palco, con i suoi gladioli in tasca, o ricoperto da quelli che gli lancia il pubblico, l’immagine di lui che balla, perdendo la camicia. So che a Milano non ci sarà nulla di tutto ciò, ma mi basterà chiudere gli occhi e avrò tutto davanti.
Giuro, io ancora non ci credo. Qui c’è il sole, e io canto solo lui.

@1 day ago with 3 notes
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#morrissey #cose belle #forse sono un po' scemina 
h 13.39 - favonio e tutta mia la città
#ilovemybike #criticalmass

h 13.39 - favonio e tutta mia la città
#ilovemybike #criticalmass

@1 week ago with 1 note
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#ilovemybike #criticalmass 
Il cinema è in ferie. 
#random #laprovincia #sansevero

Il cinema è in ferie.
#random #laprovincia #sansevero

@2 weeks ago with 4 notes
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#random #laprovincia #sansevero 
Ieri sera sono passata a salutare mia nonna, e ho deciso di venire a studiare qui stamattina. Quando ero piccola ero sempre dai miei nonni, sempre. Nonno mi veniva a prendere a scuola, e nonna mi faceva trovare le mie cose preferite: pasta col burro o i tortellini in brodo. Nonno aveva poi sempre pronta una mega scorta di taralli e di Ritter Sport o di gelati, durante l’estate. E alla fine del pranzo loro prendevano il caffè, e a me ne mettevano un goccino nell’acqua in una tazzina che era un mini innaffiatoio, e io mi divertivo un mondo a bere da quel beccuccio e poi a mettermi sul terrazzino a fare i cicatelli con nonna, o a lavorare (e mangiucchiare) la pasta di sale. Mio nonno in estate teneva sempre il SUO bicchiere in frigo, e ci beveva il vino rosso con le pesche. “Nannin” era un contadino, come tutti a San Severo, che si è sempre retta sull’agricoltura, e un ciclista, come tanti della sua età. Raccontava sempre tante cose, sulla guerra, i balcani, il mondo, la nostra città, e voleva che noi studiassimo. Era fierissimo di me, di mio fratello e di mia sorella.. forse di mio fratello più di tutti, perché porta il suo nome e il suo cognome e ha studiato giurisprudenza. Gli si illuminavano gli occhi quando diceva “AVVOCATO Giovanni P.”
Ma non l’ha mai sentito, è andato via prima. Non ha visto la sua corona d’alloro, non ha visto quella di mia sorella, non vedrà la mia. Non gli ho potuto spiegare cosa studio, so che probabilmente non avrebbe approvato,  che avrebbe fatto fatica come tutti a capire esattamente cosa significhi “scienze politiche”, ma sarebbe stato lì a cercare di capire, e sarebbe stato fiero dei miei risultati. Probabilmente lo avrei chiamato dopo ogni bel voto. E sicuramente si sarebbe fatto dei grandissimi film sul mio futuro, e avrebbe deciso che sarei diventata il primo presidente del consiglio donna.
Era uno di quegli anziani che si fermano a parlare con tutti, uno di quelli che se sei uno stronzo ti fanno dire “Mamma che palle! “. Non era perfetto, era fascista, un po’ retrogrado, ma era solo figlio della sua epoca. E a me manca tanto. 

Nella foto Nannìn è il terzo, partendo da sinistra.

Ieri sera sono passata a salutare mia nonna, e ho deciso di venire a studiare qui stamattina. Quando ero piccola ero sempre dai miei nonni, sempre. Nonno mi veniva a prendere a scuola, e nonna mi faceva trovare le mie cose preferite: pasta col burro o i tortellini in brodo. Nonno aveva poi sempre pronta una mega scorta di taralli e di Ritter Sport o di gelati, durante l’estate. E alla fine del pranzo loro prendevano il caffè, e a me ne mettevano un goccino nell’acqua in una tazzina che era un mini innaffiatoio, e io mi divertivo un mondo a bere da quel beccuccio e poi a mettermi sul terrazzino a fare i cicatelli con nonna, o a lavorare (e mangiucchiare) la pasta di sale. Mio nonno in estate teneva sempre il SUO bicchiere in frigo, e ci beveva il vino rosso con le pesche. “Nannin” era un contadino, come tutti a San Severo, che si è sempre retta sull’agricoltura, e un ciclista, come tanti della sua età. Raccontava sempre tante cose, sulla guerra, i balcani, il mondo, la nostra città, e voleva che noi studiassimo. Era fierissimo di me, di mio fratello e di mia sorella.. forse di mio fratello più di tutti, perché porta il suo nome e il suo cognome e ha studiato giurisprudenza. Gli si illuminavano gli occhi quando diceva “AVVOCATO Giovanni P.”
Ma non l’ha mai sentito, è andato via prima. Non ha visto la sua corona d’alloro, non ha visto quella di mia sorella, non vedrà la mia. Non gli ho potuto spiegare cosa studio, so che probabilmente non avrebbe approvato, che avrebbe fatto fatica come tutti a capire esattamente cosa significhi “scienze politiche”, ma sarebbe stato lì a cercare di capire, e sarebbe stato fiero dei miei risultati. Probabilmente lo avrei chiamato dopo ogni bel voto. E sicuramente si sarebbe fatto dei grandissimi film sul mio futuro, e avrebbe deciso che sarei diventata il primo presidente del consiglio donna.
Era uno di quegli anziani che si fermano a parlare con tutti, uno di quelli che se sei uno stronzo ti fanno dire “Mamma che palle! “. Non era perfetto, era fascista, un po’ retrogrado, ma era solo figlio della sua epoca. E a me manca tanto.

Nella foto Nannìn è il terzo, partendo da sinistra.

@3 weeks ago with 4 notes
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#ricordi #nonni #cose così 

Dei preservativi che non usate - pubblicità progresso

Sono un po’ incazzata.
Negli ultimi mesi mi è capitato abbastanza spesso di sentire amiche o un po’ meno amiche lamentarsi dei ritardi del loro ciclo, e ogni volta mi viene voglia di dire loro che non le facevo così idiote, ma cerco di contenere le mie reazioni (che sono comunque sulla scia del “Minchia se mi fai incazzare, non ti costa niente!”).
Tutte sempre emancipate, tutti sempre a lamentarsi che in Italia siamo bigotti, che non c’è educazione alla sessualità, e poi? Non riuscite a frenare il vostro istinto se manca il preservativo? Beh allora siete cretine/i. E poi trovo aberrante il fatto che la preoccupazione ruoti solo intorno alle possibili gravidanze e che nessuna/o pensi mai alle malattie sessualmente trasmissibili. Ma dio santo. Fatevi una scopata in meno e leggetevi qualcosina in più e riflettete un po’ di più sul vostro corpo, che rimarrà sempre e solo a voi, e non a chi ci entra dentro momentaneamente. Ditegli/le no e fategli/le capire che lo stesso discorso vale anche per lui/lei, idioti tutti.
E io mica sono bigotta, se vi proteggete potete fare all’ammmore tutte le volte e con chiunque vogliate.

(Ovviamente ste cose le dico anche alle mie amiche impanicate, che cattivella frigida)

@3 weeks ago with 3 notes
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#cose così #paternali